Salvatore Gambardella (Napoli, 17 novembre 1871 – 29 dicembre 1913) è stato autore di brani che esprimono magnificamente tutti i sentimenti del popolo, del quale egli si sentiva figlio a 360°. Le sue melodie sono caratterizzate da una semplicità e un’immediatezza senza pari, e tuttavia non mancano mai di acuta profondità. Figlio di un modestissimo portinaio di un palazzo alla strada Montecalvario, il giovane Gambardella si vede ben presto costretto a ricorrere all’aiuto dello zio materno Luigi Napoletano affinché questi gli trovi un impiego che gli permetta di guadagnarsi onestamente da vivere.
E così il futuro musicista inizia a lavorare come garzone presso la bottega di ferramenta di Vincenzo Di Chiara (Napoli, 22 giugno 1864 – Bagnoli, 12 gennaio 1937), noto autore di canzoni napoletane. Presso la bottega del Di Chiara, Gambardella, da sempre intensamente appassionato di musica, dà vita alla celeberrima canzone Marenariello del 1893, su testo di Gennaro Ottaviano (Napoli, 25 luglio 1874 – 25 agosto 1936). Dopo che la canzone viene respinta dall’editore Santojanni, don Ferdinando Bideri si prende a cuore questo giovane talentuoso e gli indirizza la via da seguire per diventare un professionista.
Lo introduce, così, ad Achille Longo (Melicuccà, 1816? – Napoli, 190?), Maestro di musica presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, il quale pazientemente trascrive tutte le musiche accennate sul mandolino o fischiettando dal Gambardella. Si narra che un giorno, alla Casa Editrice Ricordi, l’insigne Maestro Giacomo Puccini (Lucca, 22 dicembre 1858 – Bruxelles, 29 novembre 1924) resta parecchio impressionato dalle canzoni del Gambardella, al punto da regalargli un pianoforte per incoraggiarlo a dedicarsi allo studio dello strumento. Paradossalmente, però, lo conoscenza della musica in senso accademico fa perdere spontaneità alle sue canzoni e da allora egli riesce a pubblicare a malapena pochissimi altri brani di successo, tra cui Quanno tramonta ‘o sole (1911). Il musicista muore in povertà a soli quarant’anni, nel 1913.